PREGHIERA E FRASI DI SAN GIROLAMO

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30 settembre: San Girolamo. Sacerdote e Dottore della Chiesa
. Un’amicizia che può terminare non è mai stata sincera.
. Ogni giorno cambiamo, ogni giorno moriamo, eppure ci vagheggiamo eterni.
. Il volto è lo specchio della mente, e gli occhi senza parlare confessano i segreti del cuore.
. Tutto ciò che è nato muore e una volta cresciuto invecchia.
. Il saggio, per parlare, deve prima molto meditare.
. Comincia fin da ora ad essere quello che sarai in futuro
. Non lasciare che i tuoi propositi tradiscano le tue parole, perché non succeda, quando parli in chiesa, che qualcuno possa dirti, ‘Perché non metti in pratica quello che predichi?
. La serenità dell’anima mitiga talora il dolore del corpo.
. È facile trasformare un amico in nemico se non si mantengono le promesse.
. A caval donato non si guarda in bocca.

PREGHIERA A SAN GIROLAMO

O glorioso San Girolamo,
per quell’amabile zelo che ti condusse allo studio profondo
delle sacre scritture conferendoti tanta luce;

per quello spirito di sacrificio e di mortificazione,
per le pratiche di pietà e per le più edificanti virtù
per renderti sempre più utile alla Chiesa cattolica;
e per tutti i Divini favori di cui puoi disporre in cielo;

sii protettore benevolo ed ottieni a noi tutti
la grazia di meditare continuamente la verità della fede,
di non cercare mai sulla terra che essere graditi a Dio,
e di infervorarci sempre più negli esercizi
della penitenza e delle buone opere,
per assicurarci la nostra eterna salvezza.

Amen

Tre Gloria al Padre.

SAN GIROLAMO

Girolamo, uno dei più grandi dottori della Chiesa indivisa, nacque a Stridone, in Dalmazia, da una nobile famiglia cristiana, fra il 345 e il 347. A Roma studiò i classici latini e a Treviri conobbe la vita ascetica dell’occidente, stringendo amicizia con Rufino e Cromazio di Aquileia.

Fu battezzato a 19 anni da papa Liberio. Si recò poi in Oriente per conoscere la tradizione monastica del deserto siriaco e fu ordinato presbitero ad Antiochia. Fondò a Roma, sull’Aventino, un cenobio dove donne dell’aristocrazia romana si esercitavano nell’ascesi e nello studio approfondito della Scrittura.

Nel 384, dopo la morte di papa Damaso – del quale era stato segretario particolare e da cui ricevette l’incarico della revisione della traduzione latina della Bibbia, che darà origine alla Vulgata – Girolamo ripartì alla volta di Betlemme, dove si dedicò alla traduzione e al commento dei libri sacri.

Qui fondò un monastero maschile e uno femminile. Di carattere forte e irruente, provocò insieme consensi e polemiche con i suoi interventi accesi per fustigare vizi e ipocrisie.

Nei suoi scritti, molti dei quali interessano la vita monastica, soprattutto nel suo Epistolario, Girolamo ha lasciato alla Chiesa un tesoro prezioso di insegnamenti sulla vita cristiana e sull’ascesi monastica.

Morì a Betlemme nel 419, il 30 settembre. Gli antichi calendari d’Oriente e d’Occidente ricordano oggi Gregorio l’Illuminatore, apostolo degli armeni, nato il 260 ca. e morto attorno al 328.

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